
Maziar Mokhtari
(Esfahan, Iran, 1980)
L’artista vive e lavora tra Roma ed Esfahan. Ha studiato presso la “Youth association of cinema” di Teheran e presso l’Accademia di Belle arti di Roma. La ricerca visiva di Maziar Mokhtari avanza in un’inesauribile modalità di scoperta e di sorpresa; l’artista, infatti, si pone come un incessante viaggiatore che ritorna a scoprire costantemente la sua città natale. Da questa osservazione temporale e spaziale, Maziar Mokhtari assorbe, al punto da renderlo una sua cifra stilistica, l’uso del colore giallo, che caratterizza le mura della città di Esfahan.
Il giallo diviene in Maziar Mokhtari una chiave simbolica e interpretativa che intreccia e sostiene formalmente le tematiche filosofiche, storiche e antropologiche indagate dall’artista.
La produzione artistica di Maziar Mokhtari, pur suddividendosi in singoli progetti, resta fortemente caratterizzata e la sua ricerca si struttura come un continuum visivo e allegorico. Luce e colore, dunque, scandiscono il ritmo delle sue opere, generando un’uniformità fra esse, che si succedono in un’unica atmosfera. Il metodo dell’osservazione di mondi, riti e paesaggi caratterizza l’indagine di Mokhtari e si formalizza nell’utilizzo di diversi media che vanno dalla pittura alla fotografia, dal video all’installazione. La pratica si connette costantemente ai luoghi espositivi che l’artista interpreta ed elabora in ogni suo progetto attraverso la realizzazione di ambienti site-specific. Maziar Mokhtari ha esposto le sue opere sia in Italia che all'estero, in una serie di spazi espositivi pubblici e privati, tra cui: Museo Macro (Roma), Maraya Art Center (Sharjah, UAE), Stux gallery (NY), Triennale di Milano, Galleria Più (Bologna), Galleria Dino Morra (Napoli), Galleria Nuova Pesa (Roma), Azad Art Gallery (Teheran), Emrooz Gallery (Esfahan), Ogallery (Tehran), Museo Roberto Billotti (Rende, CS), Museo del Sale Arte Contemporanea (Salgemma).

